Omelia – Festa della Trasfigurazione del Signore – 6 agosto 2026
- 6 ago
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Oggi celebriamo il mistero dell'Incarnazione :
Dio si fonde con la natura umana, cioè con il corpo e l'anima. Il Verbo diventa "corpo" e ci somiglia in tutto e per tutto, eccetto che nel peccato.
Cristo, proprio come noi, ha sperimentato il freddo, il caldo e le ferite; ha fatto tutto ciò che fa un essere umano, tranne peccare.
Oggi Cristo rivela la sua divinità; il suo aspetto si trasforma. Il suo volto risplende come il sole e le sue vesti diventano più bianche della neve.
Ciò che è straordinario non è che la divinità si manifesti occasionalmente, ma che Cristo non si manifesti sempre in questo modo; poiché la divinità, unita alla natura umana, illumina sempre l'umanità.
Questa è la gloria; è l'unione con Dio.
Gli apostoli hanno gustato il paradiso in anticipo; hanno visto Dio faccia a faccia. Per questo esclama san Pietro:
Signore, che gioia per noi essere qui! Preparerò tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia.
La gioia era così grande che Pietro desiderò che il Signore rimanesse lì, e non pensò nemmeno a montare una tenda per sé. Vedere Dio faccia a faccia: questo è il paradiso.
Cosa dobbiamo fare per vedere Dio? Il Padre ce lo dice:
Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi compiaccio. Ascoltatelo.
Quindi, obbedite ai Suoi comandamenti e seguite il Suo esempio.
Chiediamo questa grazia alla Beata Vergine Maria.



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