Omelia – Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe (Matteo 9:36-10) – 14 giugno 2026
- 14 giu
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Inizio questo sermone con questa domanda: cosa amava di più Gesù? Cosa desiderava di più Gesù?
Dopo il Padre, la cosa che Gesù amava di più erano le persone.
Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi; rimanete nel mio amore. (Giovanni 15:9)
Sappiamo che il vero amore desidera il benessere della persona amata. E il bene più grande per una persona è la salvezza.
Cosa desiderava dunque Gesù più di ogni altra cosa? La salvezza dell'umanità!
Questo era ciò che Gesù desiderava di più. Perciò, vedendo la folla, ne ebbe compassione: non avevano nessuno che insegnasse loro la via del cielo, ed erano come pecore senza pastore.
Gesù Cristo ci ha salvati. Ha affidato all'umanità la propria missione e l'autorità per portare a compimento questo compito universale di salvezza:
Andate e predicate il Regno dei Cieli, guarite i malati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni. Avete ricevuto gratuitamente, quindi date gratuitamente.
Quindi Dio si serve delle persone per continuare l'opera che ha iniziato.
Considerate questo: senza un sacerdote non c'è perdono dei peccati e senza l'Eucaristia non c'è salvezza.
Gesù disse:
Se non mangiate il corpo del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Ma chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. (Giovanni 6:53-54)
Ora comprendiamo meglio perché Gesù voleva che pregassimo per una vita benedetta per sacerdoti e suore. Essi continuano l'opera di salvezza iniziata da Cristo.
Senza un sacerdote, il Messia non verrà al mondo.
San Padre Pio soleva dire:
"È più facile per il mondo vivere senza il sole che senza il Sacro Rito."
Ascoltiamo Gesù e preghiamo per una professione di fede benedetta.
Chiediamo alla Vergine Maria di intercedere per noi e di mandarci santi sacerdoti.



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