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Omelia – Memoria della Beata Vergine Maria Addolorata​ – 15 settembre 2026

15 set
Tempo di lettura: 2 min

Ieri, come chiesa, abbiamo celebrato la festa dell'Esaltazione della Santa Croce.


Oggi commemoriamo la sofferenza della Vergine Maria. Il fatto che queste due date cadano consecutivamente non è una coincidenza, perché la sofferenza di Maria è profondamente legata alla Croce di Cristo.


Questa devozione alla Vergine Maria si è sviluppata fin dai primi tempi della Chiesa e si è approfondita in particolare attraverso la riflessione sulla partecipazione di Maria alla sofferenza e alla morte di Gesù.


Nel corso del tempo, la Chiesa ha iniziato a commemorare in modo specifico i sette dolori di Maria. Così, Maria è diventata per noi un esempio di madre rimasta fedele a Dio anche nella sofferenza.


Nella Bibbia di oggi leggiamo:

Sua madre stava accanto alla croce di Gesù... (Giovanni 19:25)

Questa frase dice molto: Maria non fuggì. Rimase accanto alla croce di suo figlio.


Ieri abbiamo guardato la Croce; oggi guardiamo Maria in piedi accanto alla Croce. Perché il vero amore sa essere presente non solo nei momenti di gioia, ma anche in quelli di dolore.


Gesù dice a Maria sulla croce:

Donna, ecco tuo figlio!

Poi disse al suo studente:

Ecco tua madre!

Così Gesù affida Maria non solo a Giovanni, ma a tutti i suoi discepoli come loro madre. Ai piedi della croce, Maria diventa la madre di tutti coloro che credono in Cristo.


Maria ci insegna a non cercare la sofferenza, ma a rimanere fedeli e a sostenere Dio quando la sofferenza arriva.


Oggi, molte persone portano la propria croce: malattia, solitudine, problemi familiari, lutti, paure e lacrime...


Maria è una madre che comprende tutto questo, perché anche lei ha versato lacrime sotto la croce di suo figlio. Ma il suo dolore non era senza speranza.


Anche nel dolore, Maryam continuò ad avere fiducia in Dio.


Chiediamo oggi alla Vergine Maria di pregare per noi.


Possa insegnarci a rimanere saldi sulla croce di Gesù nei momenti difficili, a custodire la nostra fede e a non perdere la speranza.

 
 
 

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SERMONE

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